La genetica: quanto conta?


Vi allenate da anni coi pesi ma finora avete ottenuto pochi risultati. Nel frattempo avete visto decine di neofiti entrare in palestra e ottenere risultati molto migliori dei vostri in solo qualche mese. Come mai? Come mai alcuni ragazzi raggiungono obiettivi straordinari senza troppa fatica, mentre altri, nonostante una grandissima diligenza nell’allenamento e nell’alimentazione, fanno molta più fatica?

La risposta è quella parola che molto spesso si usa nel mondo del fitness, spesso anche a sproposito: la GENETICA.

Purtroppo è così, la genetica è molto importante se si vogliono ottenere certi risultati. Madre natura ci ha fatto diversi: alti e bassi, biondi e mori, geneticamente portati all’allenamento coi pesi e meno portati. 

In genere, se siete alti, magri, con le leve molto lunghe, e non aumentate 1 grammo di grasso neanche dopo aver mangiato dieci barattoli di Nutella, avete la struttura con la genetica più sfavorevole all’allenamento coi pesi. Al contrario, se avete leve più corte riuscirete a sollevare carichi più alti e, a parità di massa muscolare, sembrerete più muscolosi di uno geneticamente non favorevole.

Vi starete chiedendo: “se non sono portato ha senso che venga in palestra? Otterrò mai dei risultati?” 

Alcuni studi hanno dimostrato che, a parità di stimoli allenanti, alcuni soggetti ottengono risultati strabilianti, mentre altri rimangono uguali o addirittura peggiorano. Quindi, penserete, non ha senso continuare a sollevare pesi se finora avete ottenuto pochi risultati. Io non la penso così. Ora vi spiego perché.

Questi studi hanno dato lo stesso stimolo meccanico a tutti i soggetti: alcuni hanno risposto bene, altri no. Ma se lo stimolo fosse stato diverso? Lo stesso stimolo può essere efficace per uno ma dannoso per un altro. inoltre, probabilmente, non hanno tenuto in conto dell’alimentazione e di tanti altre varianti.

Cosa voglio dire? Voglio dire che è difficile dimostrare una cosa del genere con uno studio. Probabilmente c’è chi aumenta la circonferenza del braccio con serie da 6 ripetizioni e chi con serie da 24. Chi risponde bene ad uno stimolo, e chi ad un altro, che però non viene proposto nello studio. 

Sicuramente la genetica conta, sicuramente ci sarà chi otterrà risultati molto più facilmente di un altro. Ma se non avete ottenuto ancora alcun risultato, probabilmente, non avete ancora trovato la programmazione adatta a voi. Perchè il mio lavoro si chiama PERSONAL trainer? Appunto, perchè deve personalizzare le proposte di allenamento. Mi capita quotidianamente di vedere ragazzi allenarsi 2, massimo 3 volte a settimana, senza prestare troppa attenzione all’alimentazione, ed ottenere risultati nettamente migliori di chi si allena 4-5 volte a settimana rispettando un piano nutrizionale in maniera rigida. Ognuno ha il suo percorso ideale. 

Anche per questo è fondamentale che il vostro personal trainer vi monitori e vi faccia un’analisi della composizione corporea. E, sembrerà assurdo, ma mi sono ritrovato a dover consigliare ad alcuni ragazzi di allenarsi meno volte e con carichi più bassi rispetto a quanto stavano facendo, e migliorare molto di più di quando si allenavano più frequentemente e più pesantemente.

Quindi, in conclusione, qual è il mio pensiero? Io penso che la genetica sia fondamentale per raggiungere determinati obiettivi, ma che ognuno possa migliorare e ottimizzare ciò che madre natura gli ha donato. Non tutti possiamo diventare Schwarzenegger, ma sicuramente possiamo migliorare più di quanto crediamo, purché troviamo il percorso d’allenamento migliore per noi.
E questo sarà compito del vostro trainer.

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