Cefalee: come può aiutare l’allenamento?

Immaginate di avere appena finito di lavorare. Manca mezz’ora all’allenamento in palestra, avete mal di testa e volete chiamare il vostro personal trainer per disdire l’appuntamento di oggi. Ma ormai manca poco e vi dispiace disdire all’ultimo momento. Vi sforzate, venite lo stesso, e dopo un’ora di attività fisica, come per magia, il mal di testa è sparito.
Quante volte vi è capitato? Non avete mai notato che spesso l’esercizio aiuta ad alleviare le cefalee?
Lo so, è difficile pensare di allenarsi quando si ha mal di testa, verrebbe più naturale assumere un antidolorifico e buttarsi a letto, ma può dare grandi benefici.

Questo non lo dico io, ci sono diversi studi scientifici che parlano della relazione tra cefalee ed esercizio fisico.
In questi studi si sottolinea l’importanza di una attività aerobica costante (almeno 120’/150’ a settimana) per prevenire il mal di testa, oltre che a ridurne l’entità del dolore e la frequenza con cui si manifesta.

Quindi, se ho mal di testa, devo andare a camminare o correre?
Se è una situazione che si presenta molto frequentemente, consiglio di rivolgersi al proprio medico per escludere la presenza di patologie e valutare il percorso terapeutico più adatto. Nel caso in cui non ci siano controindicazioni all’attività fisica, consiglio di rivolgervi ad un personal trainer che vi preparerà un programma di allenamento adatto a voi.
Questo è fondamentale perché, allo stesso tempo, se ci si allena in maniera troppo intensa può essere controproducente aumentare l’entità della cefalea. Ebbene sì, per gli emicranici è fondamentale controllare e monitorare l’intensità di quello che si fa.

È utile solo l’allenamento aerobico?
Negli studi scientifici si legge soprattutto di questa tipologia di allenamento, ma io credo che, nel caso di cefalea miotensiva, possa essere utile anche svolgere esercizi di allungamento e detensionamento della muscolatura del collo.
Allo stesso tempo, una mobillità generale della colonna vertebrale ed esercizi di respirazione potranno essere d’aiuto.

Come mai succede questo?
Le motivazioni possono essere diverse: l’attività fisica rilascia endorfine, che abbassano i livelli di stress psico-emotivo e migliorano la qualità e quantità del sonno, e dunque il recupero dalle fatiche quotidiane, che sono fattori fondamentali anti-cefalea. 

E perchè proprio l’attività aerobica è di aiuto?
Oltre a quello appena scritto sopra, l’attività aerobica stimola il diaframma. Quindi? L’attivazione corretta di questo muscolo può regolare gli scambi metabolici. Inoltre, il nervo frenico, che innerva il diaframma, ha origine dal plesso cervicale (parte alta del collo), quindi va da sè che mal di testa e attività respiratorie possano essere correlate (ecco perchè consigliavo di fare anche esercizi di respirazione).

In definitiva, cosa fare?
Il messaggio più importante che volevo lasciare con questo articolo è che l’esercizio fisico può dare benefici alle cefalee. È difficile stabilire se l’inattività fisica sia la causa o la conseguenza dell’emicrania, poichè quest’ultima è una condizione molto invalidante, ma di sicuro buttarsi sul divano e assumere un antidolorifico non è sempre la soluzione migliore.

Rivolgiti a dei professionisti del settore, ma d’ora in poi non utilizzare il mal di testa come scusa per non allenarti.